Assegno di Maternità 2020

madre in dolce attesa, assegno di maternità 2020, fiori stilizzati.

Alcuni parenti, alla nascita di mia figlia mi dissero: “vai in Comune che dovrebbe spettarvi l’assegno di maternità“. Tutto contento mi recai al Comune, rimasi sempre col sorriso in faccia, visto che da lì a poco mi avrebbero dato un contributo per mia figlia, pensai, che bello!!!

Arrivò il mio turno e parlai con l’assistente sociale che pareva non capirmi e mi mandò in un altro ufficio dove palesai, nuovamente, la mia richiesta, alla fine i funzionari si misero a ridere e mi dissero: “guarda che a te non spetta l’assegno di maternità, e risero di nuovo. Rientrai a casa con la coda tra le gambe e con qualche pensiero poco carino nei confronti dei miei parenti consiglieri.

Ma cos’è l’assegno di maternità?

Il D.lgs. n. 151del 26 marzo 2001, all’articolo n.74, tratta dell’assegno di maternità di base.

L’assegno di maternità, è un contributo economico erogato dall’INPS, anche se la domanda deve essere presentata al Comune di residenza.

  Sei una madre od un padre, con determinati requisiti, che non lavora? Ti è nato un/a figlio/a o lo hai adottato/a? Allora, questo contributo spetta anche a te!!! Ora cercherò di illustrarti come funziona in modo semplice.

Chi può richiedere l’assegno di maternità?

L’assegno di maternità può essere richiesto dalla madre, oppure dal padre, entro 6 mesi dalla data del parto. Il padre può richiederlo nei seguenti casi, e cioè:

  •        In caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo al padre, a condizione che la madre risulti residente nel territorio dello stato al momento del parto e che il figlio sia stato riconosciuto  dal padre e che risulti sotto la sua potestà e presso la famiglia anagrafica del padre, l’importante è che non sia affidato presso terze persone;
  •         In caso di decesso della madre del neonato, in questo caso, per richiederlo, il padre dovrà avere gli stessi requisiti previsti per la madre;

Il richiedente, per beneficiare dell’assegno, deve avere il proprio figlio nella propria scheda anagrafica, deve, cioè, convivere con lui. Deve essere residente in un Comune dello Stato italiano, al momento della nascita del figlio od al momento dell’ingresso nella propria famiglia anagrafica di un minore ricevuto in affidamento pre-adottivo o in adozione senza affidamento.

Tempistica di richiesta:

   l’assegno di maternità si richiede entro sei mesi dalla data del parto del neonato o dall’adozione/affidamento del bambino.

Requisiti:

       bisogna essere residenti in Italia;

      bisogna essere o cittadini  italiani o comunitari oppure cittadini extracomunitari, per quest’ultimi, la provvidenza spetta, se sono nelle seguenti condizioni:

 –       in possesso dello status di rifugiata politico o di protezione sussidiaria;

–      soggiornante di lungo periodo;

  –      familiare non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari deldiritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

–       titolare di permesso di soggiorno e cittadino di uno dei paesi soggetti ad accordi euro-mediterranei dell’UE (Tunisia, Marocco, Algeria e Turchia)

   –     titolare di permesso unico di lavoro ex D.lgs. n. 40 del 4 marzo 2014 (sono esclusi i soggetti di cui agli artt. 24, 26 e 27 lett. a) g) h) i) e) r);

       bisogna essere inoccupati (non aver mai lavorato), disoccupati o comunque non aver beneficiato di alcuna forma di tutela economica di maternità da parte dell’INPS o dal datore di lavoro, oppure, aver ricevuto prestazioni inferiori all’assegno cioè ad € 1.740,60 per l’anno 2020;

       bisogna aver avuto un figlio, oppure anche due, nel caso di parto gemellare o di adozione o affidamento di più minori, l’assegno spetta per ogni figlio, quindi l’importo si moltiplicherà per ogni nato/adottato/affidato. Il bambino, se non è nato in Italia e non è cittadino di uno stato dell’Unione Europea, deve essere in possesso  del permesso/carta di soggiorno oppure deve essere iscritto sul permesso/carta di soggiorno di uno dei genitori;

      bisogna avere un ISEE non superiore ad € 17.416,66 per l’anno 2020, per un nucleo familiare minimo di tre componenti. La richiesta ISEE deve essere fatta : per prestazioni agevolate rivolte a minorenni o a famiglie con minorenni.

Importo dell’assegno di maternità:

l’assegno di maternità per l’anno 2020, è pari ad 1.740,60 e corrisponde a 5 mensilità da € 348,12

Come inoltro la domanda?

Ovviamente, tutti i requisiti di cui sopra, devono essere posseduti all’atto della presentazione della domanda. Questa, deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente, allegando l’attestazione ISEE, attraverso un patronato.

GuadagnoVivo

Abbiamo visto come, anche la normativa, può darci una mano e sostenerci in momenti nuovi della nostra vita. Lo Stato prende, attraverso i tributi, e lo Stato ridistribuisce, attraverso i contributi. Benvenuti nello Stato sociale!!!

Ora lo sapete anche voi!!! e lo potete consigliare, bene questa volta, anche ai vostri amici e parenti, che magari si trovano nelle condizioni di cui sopra. E non dite che non ve l’avevo detto!!!

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